Chimay: Le origini Trappiste di un mito della birra
“Ici, dans ce havre de paix et de silence où depuis 1850 des moines Trappistes consacrent leur vie à Dieu, sont fabriqués des produits qui, eux aussi, réjouissent le cœur de l’homme.” cioè… Qui, in questa oasi di pace e silenzio, dove i monaci trappisti dedicano la loro vita a Dio dal 1850, vengono realizzati prodotti che deliziano anche il cuore degli uomini. (Citaz. dal sito Chimay)

Nel 1862, appena dodici anni dopo la fondazione del monastero, fu allestito il primo impianto di produzione. Su consiglio del fornitore d’impianti tedesco, pensate che la prima birra prodotta fu una doppel bock in stile bavarese! Dopo alcuni anni, per fortuna, i monaci iniziarono a produrre secondo le tradizioni monastiche, in alta fermentazione seguita da una rifermentazione in bottiglia, le caratteristiche di Chimay ancora oggi.
Questa ricetta del 1862 è quella che verrà tramandata fino al dopoguerra.
Il lievito di Chimay: L’eredità del Professor De Clerck

Nel secondo dopoguerra, i monaci erano molto in crisi e per non smettere addirittura di produrre le birre, i frati inviarono un loro confratello all’Università Cattolica di Lovanio per chiedere aiuto al professor Jean De Clerck, ritenuto all’epoca il massimo esperto nel mondo della birra.

Il professore era un’autorità: aveva fondato l’European Brewery Convention (EBC) per lo sviluppo di metodi di controllo qualità nei laboratori. Inoltre, le sue unità EBC sono la scala del colore della birra e del mosto. (si usano, ancor oggi, per definire tecnicamente il colore di una birra)
Il professore scelse un frate da istruire che avesse una formazione scientifica. Padre Théodore seguì i corsi del professor Jean De Clerck e collaborarono insieme alla nascita di un nuovo lievito per le birre di Chimay. Questo lievito è utilizzato ancora oggi ed è gelosamente conservato all’interno dell’Abbazia di Scourmont naturalmente, ma anche in Inghilterra e all’Università di Lovanio!

(Pensate che la collaborazione del Professor De Clerck fu così importante che quando morì nel 1978 fu sepolto nell’abbazia di Notre Dame de Scourmont, dove nasce la Chimay).

Chimay: una trappista che ama gli anniversari!

Ogni birra trappista di Chimay, come vedremo fra poco, nasce per una ricorrenza, e a noi di Brasserie Bruxelles piace molto avere occasioni per festeggiare con una buona birra!
Chimay Rouge: la Birra della Salute
La Chimay Rouge, stile dubbel, nasce appositamente per la Pasqua del 1948 sulla base dell’antica ricetta del 1862.
Viene chiamata «Première» nel formato da 75 perché era ufficialmente la prima Chimay!
Nelle cronache dell’epoca era soprannominata anche “birra della salute” per i suoi presunti effetti terapeutici. All’epoca le veniva attribuito un leggero effetto medicinale, probabilmente per la fama che in generale i monaci avevano come farmacisti e per il suo contenuto vitaminico.

Del resto, già nel medioevo la birra veniva somministrata ai convalescenti come ricostituente, alle partorienti perché producessero più latte ed era indicata per migliorare la digestione e la circolazione del sangue. Ricordiamo sempre che l’ebollizione, uccidendo i microbi, rendeva la bevanda sana.
Perché quindi non crederlo? Venite alla Brasserie Bruxelles a godere di una Chimay Rouge, è quantomeno più divertente che andare in farmacia!

Chimay Bleue: il Natale dei trappisti

La Chimay Bleue in principio non si chiamava così. Si chiamava “birra di Natale”, era brassata solo per le feste e regalata ai migliori clienti per Natale. Poi le fu dato il nome di “Bleue” nella bottiglia piccola e Grande Réserve nel formato da 75.
E’ “millesimata” e la capsula riporta l’anno di produzione. Dal 1954 è disponibile tutto l’anno, non solo per il Natale.
Le non etichette delle Chimay

In origine le birre di Chimay non erano disponibili in commercio e quindi non avevano etichetta (come fino a qualche anno fa la Westvleteren) e le diverse bottiglie di Chimay erano messe in confezioni identiche. I religiosi decisero di dare ai tappi delle loro birre colori diversi. Così, quando le birre venivano trasportate nelle cassette di legno, con solo il tappo che sporgeva, una rapida occhiata permetteva di distinguerle immediatamente! La Bleue, la Rouge…! Semplice ed efficace.
Triple: L’Anniversario del Principato di Chimay
La Chimay Triple risale al 1966, nasce come Chimay tappo bianco da 33 cl. Venti anni dopo viene diffusa anche in bottiglia da 75 cl. come “Cinq cents”, per onorare (che strano!) il 500° anniversario del principato di Chimay. Tips: in Belgio le triple della Vallonia si chiamano “triple” invece nelle Fiandre troverete la dizione “Tripel”ma lo stile di birra è il medesimo.

I Segreti della tappo verde

Nel 2012 alla Brasserie Bruxelles abbiamo potuto gustare la nuova tappo verde nata, in edizione limitata, per celebrare (che casualità!) i 150 di attività del birrificio.
È l’unica specialità, fra tutte le Chimay, di cui sono stati rivelati i luppoli utilizzati: Saaz e Hallertau Mittelfrüh, a cui si aggiunge una spezia segreta.
Dal 2021 la Chimay 150 è nei nostri frigoriferi tutto l’anno (venite ad assaggiarla).
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Chimay Dorée: bevi come un frate
Nel 2013 fu messa in commercio la Chimay Dorée, la patersbier, che da sempre era confinata esclusivamente al consumo interno dell’abbazia o della locanda Auberge de Poteaupré col nome di “la Ménage”. Una delle birre più gettonate alla Brasserie Bruxelles perché il grado alcolico non è impegnativo.
Ti aspettiamo per scoprire la vera cultura birraia belga, senza prendere un aereo.

Una birra prodotta con conoscenza va gustata con saggezza
“Une bière brassée avec savoir se déguste avec sagesse”
Questa frase riportata sul sito di Chimay una decina di anni fa la condivido. Queste birre, come i grandi vini, portano con una storia centenaria e una straordinaria tecnica affinata nel tempo. Vanno pertanto servite rispettando rigorosamente “la tecnica belga”, alla giusta temperatura e nel calice adatto. E’ quel che facciamo ogni giorno alla Brasserie Bruxelles da quasi vent’anni.
Vuoi approfondire la tua conoscenza di Chimay…vai in Belgio, adesso! https://chimay.com/it/gusta/le-nostre-birre/
